Carta da parati e murales da parete nel 2026: un approccio più consapevole alla progettazione delle pareti
Le pareti sono cambiate.
Non sono più la parte silenziosa di un interno, la superficie che si dipinge di bianco e poi si dimentica. Nel 2026 ci si aspetta qualcosa in più dalle pareti. Definiscono l’atmosfera, danno struttura allo spazio ed esprimono personalità.
Per kith2kin questo cambiamento è naturale. I nostri murales da parete non sono mai stati progettati per restare sullo sfondo. Sono pensati per essere vissuti e per influenzare la percezione di uno spazio dal mattino alla sera.
Il prossimo anno non è fatto di tendenze più rumorose. È fatto di scelte più intenzionali. Di seguito presentiamo sette tendenze di carta da parati e murales da parete che definiranno gli interni nel 2026, insieme al nostro modo di interpretarle.
1. Murales a tutta parete che definiscono lo spazio
L’idea della singola parete decorativa sta gradualmente scomparendo. Al suo posto, sempre più persone scelgono murales che occupano l’intera superficie della parete e definiscono l’identità della stanza.
Grandi composizioni continue, come paesaggi, astratti e scene pittoriche, creano profondità e presenza che la semplice pittura non può offrire. Non si limitano a decorare uno spazio. Ne trasformano l’esperienza.
Da kith2kin progettiamo i murales proprio con questo approccio. Sono attentamente scalati e composti per funzionare come ambienti visivi completi, non come motivi ripetitivi destinati a scomparire sullo sfondo.
2. Natura interpretata, non imitata
La natura continua a influenzare il design degli interni, ma nel 2026 l’approccio diventa meno letterale e più interpretativo.
Al posto di foreste realistiche o fiori sovradimensionati, emerge una natura astratta. Linee organiche, forme botaniche ammorbidite e composizioni che evocano il paesaggio senza riprodurlo fedelmente.
Questo approccio risulta più calmo, senza tempo e facile da vivere. Crea una connessione emotiva con la natura, piuttosto che illustrativa, ed è per questo che funziona così bene in camere da letto, sale da pranzo e ambienti dedicati a un ritmo di vita più lento.
3. Astrazione morbida con un tocco umano
L’astrazione resta una delle direzioni più forti nel mondo dei murales, ma il suo linguaggio è cambiato.
Geometrie rigide e contrasti marcati lasciano spazio a un’astrazione più morbida. Forme stratificate, imperfezioni intenzionali e texture pittoriche danno vita a murales che non impongono la loro presenza, ma la ricompensano.
Portano calma visiva senza risultare vuoti. Per questo sono ideali per abitazioni contemporanee, dove il design deve essere consapevole senza essere invadente.
4. Texture senza peso
Le pareti materiche sono ovunque, ma non tutti desiderano cemento, pietra o finiture pesanti.
Nel 2026, i murales che suggeriscono la texture diventano una soluzione sempre più apprezzata. Superfici che ricordano l’intonaco, effetti tessuto e incisioni visive aggiungono profondità senza interventi permanenti.
Da lontano appaiono calme. Da vicino rivelano dettagli. Ammorbidiscono gli interni minimalisti e portano calore dove un colore piatto risulterebbe incompleto.
5. Murales illustrati e narrazione artistica
L’illustrazione torna sulle pareti in modo discreto ma deciso.
Non in chiave giocosa o infantile, ma come forma espressiva, personale e volutamente imperfetta. Linee disegnate a mano, forme stilizzate e racconti visivi donano carattere a spazi che altrimenti potrebbero apparire troppo impeccabili.
In un mondo di produzione di massa, i murales illustrati hanno qualcosa di profondamente umano. Trasmettono l’idea di una scelta consapevole.
6. Murales in luoghi inaspettati
Nel 2026, i murales non sono più limitati alle superfici più evidenti.
Li troviamo su soffitti, corridoi, nicchie, dietro le scaffalature e negli spazi di passaggio più stretti. Queste applicazioni risultano intenzionali e architettoniche, trasformando aree spesso trascurate in elementi di sorpresa.
Poiché i murales non si basano su motivi ripetitivi, si adattano perfettamente anche a formati non convenzionali. Anche superfici di dimensioni ridotte possono apparire curate e complete.
7. Palette cromatiche più calde ed emozionali
Il minimalismo freddo lascia gradualmente spazio a toni più caldi e profondi.
Colori della terra attenuati, neutri stratificati, marroni morbidi, verdi polverosi e accenti metallici caldi definiscono il linguaggio cromatico del 2026. Queste palette risultano più rilassanti, radicate e capaci di maturare con il tempo.
Si abbinano inoltre perfettamente a murales artistici e carte da parati, creando atmosfera senza sovraccaricare lo spazio.
Progettare le pareti con intenzione
La tendenza più importante del 2026 non è un motivo né un colore.
È l’intenzione.
Le persone scelgono murales e carta da parati perché desiderano che le loro case trasmettano una sensazione precisa. Calma, espressiva, equilibrata o immersiva. La carta da parati non è più un semplice riempitivo. Diventa una scelta progettuale consapevole.
È così che da sempre affrontiamo il design delle pareti in kith2kin. Non come decorazione, ma come parte integrante dello spazio.
Le pareti contano.
E nel 2026 ricevono finalmente l’attenzione che meritano.